Domenica sera sono andato alla festa di Emergency nonostante Gino Strada mi stia un tantino sopra i coglioni. Non so perché. Io personalmente lo trovo un tantino presenzialista.
Premesso che ultimamente sono in fissa per le camicie nere, ho avuto anche la brillante idea di tagliare i capelli a zero.
Too sexy, like bruce willis.
Ok la smetto, solo il taglio è come quello di Bruce, il sexy no.
Dicevo, un taglio tanto strano da farmi meritare il paragone, da parte di una splendida cicciona incinta, con i personaggi di certe foto o video di repertorio dei vecchi manicomi ora chiusi, dove ai malati ricoverati venivano rasati i capelli per motivi di igiene.
Non nascondo che alla mia interlocutrice che mi onorava con tale magnifico paragone, senza esitare ho risposto “Questa è malattia mentale e non esiste cura… (Cit.)” senza allontanarmi poi tanto dalla verità.
Del resto se con me avessi avuto un “libro e un moschetto” (Cit.) domenica sarei stato l’orgoglio di Zio Benito e avrei potuto pure muovere avances alla nipotina Alessandra senza rischiare una bevuta di olio di ricino. Peccato che indossassi dei fantastici bermuda rossi in lino che avrebbero fatto invidia anche a Fini e alla sua voglia di redenzione.
Ho rischiato grosso del resto, avrebbero potuto scambiarmi tutti per un fascistello che vuole ostentare il suo credo politico.
Ma veniamo al dunque. Tutto ’sto pippone serve per dirvi che mi sono tagliato i capelli come il piccolo Charlie Brown o come il Grande Cocomero (Cit.), e che mi stanno sui coglioni tutti quelli che hanno bisogno di ostentare il loro credo politico, la loro gaiezza, la loro ninfomania, il loro onanismo, la loro areofagia e chi più ne ha piu ne (e)metta.
Quindi con questo mio post vorrei dire alle due tizie che fingevano di divertirsi ballando come due tronchetti della felicità innestati con dei fagioli messicani saltellanti, che la prossima volta che provano a stracciarmi i coglioni con le mani sporche di allegria (Cit.) e di moccio/a federico (che fatamtoggggiovaneadesso), potrei anche incazzarmi e dimenticare che odio toccare la gente, specialmente gli sconosciuti, e procurargli tante di quelle ecchimosi su tutto il corpo da farle scambiare dai sostenitori di emergency per delle piccole talebane da redimere.
…e il mio futuro è un presente senza troppi perché
è la fottuta realtà
ed è proprio quello che siamo
non lo scegliamo
attento è sopravvivenza
è odio
un fatto di appartenenza
vi odio
è un fatto di appartenenza.
P.s. Il mio plauso agli organizzatori Emergency di Pescara per la bella serata, e la scelta dei gruppi che hanno suonato, ovviamente tutti tranne uno, e chi era presente sa a quale gruppo mi riferisco.
Soundtrack: Franco Battiato / Centro di gravità permanente

